Demon-sitter

31 10 2009

DemonSitterTitolo: Demon-sitter (The Demon Keeper)
Autore : Royce Buckingham
Casa Editrice: Salani
Costo: € 13,00
ISBN: 978-88-8451-748-7

La trama in breve: Nat è un adolescente come tanti, ma ha un lavoro fuori dal comune, è un Custode di demoni. La casa dove vive è una via di mezzo fra un magazzino di oggetti indemoniati ed un riformatorio per entità non umane. Occupazione impegnativa, soprattutto da quando il suo maestro non c’è più, e a Nat piacerebe potersi svagare un po’, conoscere delle ragazze… Ma la prima volta che decide di “lasciarsi andare”, una sfortunata sequenza di eventi provocherà la fuga della Bestia dallo scantinato, e non sarà l’unico mostro che Nat si troverà a fronteggiare.

Il mio commento personale: A mio avviso, per una volta il titolo italiano è più calzante di quello originale, forse troppo pretenzioso. Il libro scorre facile e veloce, ma pecca forse di eccessiva faciloneria, risultando in definitiva decisamente infantile. Se l’abilità di vedere i demoni è così rara, com’è che nella stessa città e stessa epoca ci sono ben 3 ragazzi capaci di vederli? E che si conoscono pure fra loro?

Non posso onestamente dire che il libro sia brutto, ma è stato scritto per un pubblico appena pre-adolescente: se l’avessi letto quando avevo 12 anni, probabilmente l’avrei adorato. Se siete lettori un po’ più maturi di così, lasciate stare





Diario di un Criceto – 05

2 10 2009

Ho già detto che odio i lunedì? Sì? Vabbeh, era per essere sicuro… no, perché, a voi a piacciono? No? Benissimo, siamo d’accordo. E allora, come premio per questa comunione d’intenti e di pensieri, anche un po’ eziologici se vogliamo, ma mai nicodemistici, ci spariamo un’altra pagina del…

Caro Diario,
ho scoperto di avere un vizio. No, non è lumare le cricetine, un altro… non è nemmeno dormire, è un altro ancora… no, neanche scaricare i filmini… Insomma, diario, ho capito! Sono un tipo viziato, va bene?

Ti spiego: mentre fuggivo in preda al panico dalla cacciatrice di criceti, mi sono rinchiuso in una stanza buia, piena di gente seduta che guardava uno schermo luminoso. E sullo schermo luminoso… miracolo! C’era un topino che parlava! Ma ti sembra normale?… Cosa vorresti dire che io tengo un diario, non c’è niente di strano!

Il topino magico aveva un nome impronunciabile, ma diceva cose sagge, e cioè che non si vive di soli libri smangiucchiati e semini insipidi, ma bisogna provare Il Cibo, perché le armonie create dai sapori che si uniscono… ma cosa te lo spiego a fare, tanto te non hai neanche la bocca! In definitiva diario, ho scoperto che adoro MANGIARE! Certo che lo sapevi, te lo appena detto! Ah, lo sapevi già? Davvero? Ma sei sicuro? Ah… scusa.

Ma non mi interrompere! Stavo dicendo: Il Cibo! Là fuori è pieno di tagliate ai funghi porcini, arrosti di pollo in fricassea, pizze ad ogni ben di dio, montagne di bigné al cioccolato, formaggi da estasi sublime, pesce crudo preparato in mille modi diversi ma che sa sempre di pesce crudo e basta, e poi… e poi… *PLICK* …ops… scusa diario, ti pulisco subito…

Al solo pensiero mi sciolgo. Al che ho deciso di seguire un corso di cucina. Ho anche cercato su internet delle ricette sfiziose… tiramisù, salame di cioccolato, pollo alla diavola… ma che nomi spiritosi… brasato al vino, budino del criceto, torta paradiso, … COSA? BUDINO DEL CRICETO?

Dannati cannibali, non mi avranno mai! Non c’è pace per i criceti in fuga, devo sparire prima di qualcuno pensi di fare un budino ed io finisca nella torta paradiso! A presto diario!

Criceto

E qui si chiude un’altra scottante pagina del diario. Cosa attende il nostro eroe? Fama e successo? O fame e sarcoidosi? Chi lo sa?

PS: Per chi fosse interessato, trova qui la ricetta per il Budino del Criceto.

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Diario di un Criceto – 04

19 09 2009

Caro Diario,
chomp chomp chomp…. ma te lo sapevi che io sono un roditore? Ah, sì? E non mi hai detto niente? chomp chomp chomp… e che faccio parte dell’ordine dei Rodentia, sottordine dei Sciurognathi? No? chomp chomp chomp… nemmeno io… chomp chomp chomp… Burp!

E’ impressionante il numero di cose che si possono mang… ehmmm… volevo dire, imparare in una biblioteca. Ci sono libri di tutti i tipi, e anche gente di tutti i tipi! Là un giovane alto e distinto che passeggia nella sezione 770, con in mano un librone nero con un coniglio in copertina. Sembra molto preso, chissà quale pozzo di conoscenze gli è stato aperto da quel libro.

La sezione 800 è piena, come al solito, e nella 310 c’è il classico fissato convinto di poter contare e classificare qualsiasi cosa. Bah, come se questo lo aiutasse a trovare una compagna! Dovrebbe spostarsi nella 400 e limitrofe, frequentate decisamente meglio!

Qui nella sezione 240 non capita mai tanta gente, quindi sto tranquillo. C’è solo un ragazzo che viene spesso, quasi in atteggiamento religioso, in cerca di chissà quale illuminazione. Lui dice di essersi rinnovato… dico io: ma quanto tempo sarà passato dal suo “rinnovo”? No, perché a me sembra un po’ sciupatino, forse dovrebbe pensare di rinnovarsi ancora…

Fra le tante persone interessanti, non mancano ovviamente nemmeno le presenze inquietanti, in particolar modo la bibliotecaria. Lei dice di lavorare qui, ma cosa crede, che sia un idiota? L’ho visto benissimo quel rigonfio nella sua borsetta, 6 pollici e passa: è una dannata cacciatrice di criceti!

Ma non mi avrà, ho assorbito abbastanza conoscenza da poter vivere tranquillo, e presto fuggirò di nuovo… chomp chomp chomp… presto!… chomp chomp chomp… però dopo… chomp chomp chomp… Burp!

Criceto

Riuscirà il povero criceto a fuggire dalla terribile cacciatrice? Oppure scoprirà che esistono ALTRE cose grandi 6 pollici e passa? Restate sintonizzati, il bello deve ancora venire!

PS: Date un’occhiata alla Classificazione Decimale Dewey , così poi non dite che sono troppo criptico.

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Le 100 porte

14 09 2009

100CupboardsTitolo: Le cento porte (100 cupboards)
Autore: N.D. Wilson
Casa Editrice: Rizzoli
Costo: € 18,00
ISBN: 978-88-17-03386-2

La trama in breve: Henry è una ragazzino di 12 anni i cui genitori sono stati rapiti durante un viaggio. Si ritrova quindi ad andare ad abitare dagli zii, che gli approntano una stanza provvisoria in mansarda.

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Diario di un Criceto – 03

8 09 2009

Caro Diario,
ho preso un’importante decisione: terrò un diario! Come, lo sapevi già? Allora te ne dico un’altra: imparerò a scrivere! Caspita, sapevi anche questa? Ma sei un mago!

Ma cominciamo con ordine: ho duramente constatato sulla mia pelliccia che l’avere un’idea approssimativa di come si legge è deleterio per l’esistenza… visto che bella frase difficile che ho scritto? Sono forte, eh?… Dopo la mia fuga con l’enooooooorme moto nera ho deciso che era giunto il momento di farmi una cultura, quindi mi sono fermato in una scuola.

Ah, i bambini1 Sono adorabili…. o almeno penso che per qualcuno lo siano, anche se ai miei occhi appaiono più come un branco di mostri pieni di occhi e di mani. Ci sono soprattutto 2 bambine che ogni volta che le incrocio nei corridoi mi guardano in modo strano… mi fanno paura!

Ma, la cosa più inquietante che ho trovato in questa scuola è sicuramente una delle insegnanti: lei dice di insegnare lingue, ma secondo me viene da un altro pianeta. Porta sempre con sé uno strano apparecchietto e, ogni volta che questo suona, lei letteralmente sparisce! Se ti avvicini o provi a dirle qualcosa in questi frangenti, diventa una furia, e incomincia a sbagliare i nomi: sono già stato rinominato Alessandro, Marco, Pierluigi, Francesco, Giovanni, Nestore, Sempronio, Tizio, ecc… comincio ad avere problemi di identità…

No, ho deciso: basta con la cultura, appena possibile fuggirò di qui, com’è vero che mi chiamo Tizio… o era Caio? Diario, aiuto!

Criceto

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Diario di un Criceto – 02

27 08 2009

Come richiesto da più parti, e specialmente da Antonelllllla che non mi sognerei MAI di contraddire, continuo la trascrizione delle pagine di questo strano diario giunto da chissà dove…

Caro diario,

non sono pazzo. No, lo so che te mi vuoi bene lo stesso e che starai sempre con me: non hai scelta, ti tengo nella guancia destra!

Stavo dicendo… non sono pazzo, l’altro giorno c’era davvero qualcuno che mi seguiva fra le dune del deserto! Adesso ti racconto… io stavo cercando di dormire, anche perché qui in caserma alla 6 la mattina suona l’adunata, e fra il caldo torrido ed il russare della camerata, non chiudo occhio da giorni, sto impazzendo! Voglio tornare a casa!…. no, fermi tutti, non sono ancora COSI’ disperato…

Insomma, ero lì che mi rigiravo nella mia ruota, quando un potente rombo squarciò la notte, seguito da un fortissimo schianto. Di tra le sbarre della mia gabbietta, che dava sul cortile, vidi giungere dall’infinito… Domanda: ma come si fa a giungere dall’infinito, se è appunto infinito?… Filosofia a parte, in mezzo al cortile era apparsa un’enooooooorme moto nera, con sopra un enoooorme motociclista nero… no, ripensandoci, il motociclista non era poi così enoooorme, e forse neanche tanto nero, ma era buio ed io sono solo un piccolo criceto, cosa pretendi? Non portava il casco (perché, avrebbe dovuto?) e, alla luce della luna, potevo vedere il riflesso dei suoi occhi che mi fissavano, ardenti. Rimasi un attimo perplesso: chiariamo subito un punto, a me piacciono le cricetine, va bene?

“Sono venuto a salvarti!”. Bah… menzogne! Vieni a salvarmi e poi, con la scusa della crisi energetica e del rincaro del petrolio, mi fai spingere per tutta la strada fino a casa! Possibile che avesse le tasche piene di yen, euri, sterline, dracme, corone, lire (che son pure fuori corso!), quando lo sanno anche i turisti che in Libia c’è il dinaro libico? Oltretutto, neanche uno straccio di distributore aperto, in un paese dell’OPEC… Ma dico io…

Ma non temere, presto fuggirò di nuovo: nottetempo userò le mie arti ninja per rubare l’enooooooorme moto nera e andrò lontano… E poi, ma da dove caspita arriva tutta questa sabbia?

Criceto

… e con questo per ora è tutto. Dove sarà la prossima tappa? Quali mirabolanti (dis)avventure vivrà ancora il criceto, prima di tornare a casa? E il suo padrone, nel frattempo, cosa farà?

Alla prossima!

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Diario di un Criceto – 01

20 08 2009

Trasmetto, per dovere di cronaca, questa pagina di diario, ritrovata stranamente sulla mia scrivania…

Caro diario,
oggi la giornata era cominciata bene, ma è finita in tragedia. Dopo aver distratto il mio proprietario con un panino a forma di donnina, condito con tutto quello che ho trovato in frigo, sono finalmente riuscito a fuggire. “Finalmente libero!” ho pensato, ma i miei guai erano appena cominciati.

Giunto misteriosamente all’aeroporto di Malpensa… Già, come caspita ci sono arrivato? Boh, non importa… dicevo: ho visto un cartello con la scritta “CUBA” e mi son fiondato, sognando già spiagge calde e cricetine compiacenti… Peccato che avessi sbagliato a leggere: il cartello diceva “LIBIA”, pieno deserto!

Un caldo che non ti dico, pericolo dietro ogni duna. Avverto oltretutto un’inquietante presenza che mi osserva, e mi sembra di sentire il rombo di una moto in lontananza… appena atterrato e ho già le visioni!

Ho continuato ad esplorare un po’ la zona, finché non sono stato notato da un soldato in licenza, che mi ha catturato per usarmi come mascotte della sua compagnia. Dico io, ma per arruolarsi non è forse necessario essere almeno più grandi delle armi che si usano? E poi, io sono un obiettore di coscienza! Mah… Appena possibile, fuggirò di nuovo, adesso ti lascio che hanno suonato il silenzio…

Criceto

Hamsters for Peace

Hamsters for Peace

… e con questo per ora è tutto. Ci sono altre pagine in questo diario. Se siete interessati, ve ne farò leggere qualcun’altra… naturalmente, sempre che il criceto sia d’accordo! :-P





Trilogia del sicario

13 08 2009
Copertina

Copertina

Titolo: Trilogia del Sicario
Autore: Laura Iuorio
Casa Editrice: Fanucci
Costo: € 14,90
ISBN: 978-88-347-1486-7

La trama in breve: Sol Maio, agente di commercio di una terra futuristica, si trova a scontare una pena sulla Stazione Orbitante di Riabilitazione 1, per un delitto che non ha commesso.

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Al buio

5 08 2009

Altro raccontino atipico, ed è anche l’ultimo per ora. Anche questo è stato scritto in pochissimi minuti, durante un’altra lezione di “scrittura creativa”, e non aveva un titolo. Un’immagine più che un racconto, vediamo che ne pensate.

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Nel bosco

30 07 2009

Questo è un racconto forse atipico. E’ stato scritto a mano (per gli altri ho sempre usato direttamente il pc), in 15 minuti o forse meno, durante una lezione di “scrittura creativa”.

Non aveva neanche un titolo, fin’ora.

Fatemi sapere che ne pensate!

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